Gemme dell'Impressionismo – Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard

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Gemme dell’Impressionismo – Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard
Ara Pacis
dal 23/10/2013 al 23/02/2014
Gli impressionisti da Washington a Roma
68 capolavori della collezione impressionista e post impressionista della National Gallery of Art
La collezione impressionista e post-impressionista della National Gallery of Art di Washington è tra le più amate dai visitatori del museo statunitense e, fino al 23 febbraio 2014, anche i visitatori del Museo dell’Ara Pacis avranno l’occasione unica di poter ammirare queste “Gemme dell’Impressionismo” per l’unica tappa europea di un tour che porterà le 68 opere fino in Giappone.
Un prestito di altissimo valore, reso possibile grazie ad uno scambio tra Istituzioni all’interno del progetto Dream of Rome. Infatti, la “Rotunda” della stessa National Gallery of Art di Washington ospiterà la splendida e maestosa statua del Galata capitolino dai Musei Capitolini.
Dagli assolati prati di primavera di Alfred Sisley alle affascinanti nature morte di Edouard Manet e Paul Cézanne, agli interni “Nabis” intensamente composti di Pierre Bonnard e Edouard Vuillard, ai colori saturi e vibranti di Pierre-Auguste Renoir, la collezione comprende capolavori che raccontano l’ispirata innovazione nel colore, nel tocco e nella composizione, che hanno reso la pittura francese di fine ‘800 uno dei momenti fondamentali della storia dell’arte.
La mostra è suddivisa in sezioni tematiche che vanno dal paesaggio al ritratto, dalla figura femminile alla natura morta, fino alle rappresentazioni della vita moderna.
Un excursus tematico ma anche temporale, a partire da Boudin – precursore dell’Impressionismo e maestro di Monet, celebre per aver raccontato la vita mondana dell’epoca –  fino all’apertura dell’Impressionismo al nuovo secolo.

Augusto

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Augusto

Scuderie del Quirinale
dal 18/10/2013 al 09/02/2014
La mostra alle Scuderie del Quirinale, con una selezione di circa 200 opere di assoluto pregio artistico, propone un percorso capace di intrecciare la vita e la carriera del princeps con il formarsi di una nuova cultura e di un nuovo linguaggio artistico, tutt’ora alla base della civiltà occidentale.
Fulcro visivo della mostra sono le celeberrime statue di Augusto, riunite per la prima volta insieme (opere provenienti dal Museo Nazionale Romano, Musei Vaticani,  Museo Archeologico Nazionale di Napoli, British Museum).
Ai gruppi scultorei, espressione di una nuova classicità, si affiancano eccelsi documenti dell’arte decorativa come una nutrita selezione dal tesoro degli argenti di Boscoreale, eccezionalmente prestato dal Museo del Louvre di Parigi, e magistrali rappresentazioni del potere delle immagini nel mondo antico come i preziosissimi cammei di Londra, Vienna e del Metropolitan di New York, utilizzati in qualità di dono personale da parte dei membri della famiglia imperiale.
A conclusione della mostra, l’inedita ricostruzione di 11 rilievi, oggi divisi tra la Spagna e l’Ungheria, dell’edificio pubblico eretto originariamente in Campania in memoria di Augusto dopo la sua morte, e dove vi è narrato, con grande efficacia, uno scontro navale della battaglia di Azio, che nel 31 a.C. mise fine alla guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio aprendo la strada al definitivo trionfo del princeps.

Cézanne e gli Artisti italiani del '900

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Cézanne e gli Artisti italiani del ‘900 
Complesso del Vittoriano
dal 05/10/2013 al 02/02/2014

Cleopatra – Roma e l'Incantesimo d'Egitto

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Cleopatra – Roma e l’Incantesimo d’Egitto
Chiostro del Bramante
dal 12/10/2013 al 02/02/2014